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“Scongiurare chiusura Polstrada Casalecchio”. FI presenta interrogazione al Governo e in Regione

Anna Maria Bernini Forza Italia Emilia-Romagna

“Scongiurare chiusura Polstrada Casalecchio”. FI presenta interrogazione al Governo e in Regione

Scongiurare la chiusura del presidio di Polizia stradale di Casalecchio di Reno, strategico per la tutela della sicurezza stradale e pubblica del territorio. Lo chiedono con una interrogazione rivolta al Ministro dell’Interno i senatori Anna Maria Bernini, Enrico Aimi e Antonio Barboni. Analoga interrogazione è stata presentata dalla consigliera regionale di Forza Italia Valentina Castaldini, che chiede un intervento della Regione per salvare il distaccamento dalla chiusura.
“Il 5 agosto numerosi cittadini ed esponenti delle forze politiche hanno partecipato ad un sit-in davanti al Distaccamento della Polizia stradale di Casalecchio, in via Bazzanese, per manifestare contro la imminente chiusura del presidio annunciata già con decreto del 20 dicembre scorso del Capo della Polizia – si legge nell’interrogazione -. La decisione è stata confermata nonostante l’offerta del Comune di Casalecchio di mettere a disposizione nuovi locali per la PolStrada, senza costi di locazione e di utenze”.
“Peraltro – proseguono i firmatari dell’interrogazione – già un anno fa i proprietari dell’edificio di Via Bazzanese avevano proposto alla Polizia di Stato una nuova sede nella vicina zona artigianale tra Casalecchio e Zola Predosa, con un canone di locazione ridotto alla metà. La chiusura di questo importante presidio causerebbe un indebolimento per il territorio ed è ancor più assurda se si considera che la contrarietà a tale decisione ha ricevuto un sostegno trasversale di tutte le forze politiche, economiche e sociali del territorio. Piuttosto, sarebbe auspicabile un potenziamento del distaccamento di Casalecchio considerato fondamentale per tutelare la sicurezza di tutti gli utenti delle strade che attraversano quel territorio e garantire il rispetto delle regole. Decisioni come queste, infatti, arrecano grave pregiudizio e alimentano la sfiducia nelle Istituzioni, soprattutto quando la razionalizzazione viene operata su presidi di legalità e di sicurezza come quelli della Polizia stradale”.