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Da Imola il sassolino che anticipa la valanga alle Regionali

Da Imola il sassolino che anticipa la valanga alle Regionali

Le dimissioni della sindaca grillina di Imola, Manuela Sangiorgi, dopo appena un anno dall’elezione, confermano l’impossibilità dei Cinque Stelle di trasformarsi da movimento di protesta in forza di governo, e non è certo una novità.
Quello che interessa di più sono le motivazioni con cui ha lasciato l’incarico: non diventare un burattino nelle mani del Pd e non allearsi col partito delle tasse.

Quello di Imola, dopo i segnali di cambiamento giunti da Ferrara e Forlì, può infatti essere il sassolino che anticipa la valanga delle regionali di gennaio, in vista delle quali il governatore Bonaccini cerca disperatamente di formare intorno a sé un’alleanza che vada dai renziani a grillini, riproponendo l’Armata Brancaleone che in Umbria è stata asfaltata dagli elettori e che è già vacillante, dopo nemmeno due mesi, al governo nazionale.

Ma Renzi l’ha già esclusa, come Di Maio che cerca di evitare altri spargimenti di sangue elettorale. Per tutti questi motivi si delinea chiaramente uno scenario in cui solo il centrodestra è in grado di proporre una coalizione forte e vincente e una stagione di governo proficua dopo sessant’anni di giunte rosse che non sanno più rispondere ai bisogni dei cittadini e delle imprese.
E il contributo di Forza Italia sarà fondamentale per espugnare questa anacronistica roccaforte rossa.

Anna Maria Bernini